mercoledì 30 luglio 2014

Ex Fadda - San Vito dei Normanni



“Ciao Mimma! Che bello tra poco ci rivedremo!!!"
"Siiiii finalmente ci rivediamo, non vedo l'ora. E' tutto pronto?"
"Si, si. Ho appena chiuso il trolley. Il check-in online fatto ieri. Il marito è entusiasta di farsi tre giorni nella tua meravigliosa terra ma soprattutto emozionato all'idea di partecipare a queste tre presentazioni. Ripassiamo un attimo insieme il programma...”

“Allora: martedì saremo a Ceglie Messapica, mercoledì a San Vito dei Normanni e giovedì a Locorotondo presso Docks 101. Poi venerdì 2 agosto, io sarò a Santa Maria di Leuca presso lo Yacht Club, ma tu purtroppo non ci sei più, mannaggia queste distanze, avremmo dovuto davvero affittarci un pulmino e fare il giro dell'Italia, abbiamo dovuto rinunciare a delle belle proposte.”

“Lo so, ma non possiamo fare tutto. E poi mica male il programma. Mi sono studiata un po’ tutti i posti. Ieri sera guardavo il sito dell’Ex Fadda di San Vito dei Normanni. Strepitoso!!!”

“Si, è veramente un posto fantastico!”

Questa Puglia non finirà mai di sorprendermi….

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venerdì 25 luglio 2014

Ceglie #deviesserci!




"Mimma c'è Sonia  al telefono per te..." 
"Grazie Mamma" , "Certo che forte accento cegliese ha"
"Domenica andiamo a pranzo da Gino a Ceglie Messapica"
"Mamma posso andare a pranzo da Mariligia? Prendiamo l'autobus dopo scuola e poi mi riporta la sua mamma da Ceglie a Francavilla nel tardo pomeriggio".
"Ciao io sono Nica, sono di Ceglie"

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mercoledì 23 luglio 2014

Vacanze tra Pianura e Lago


Dopo la nostra bellissima vacanza salentina, è arrivato il momento di tornare al nord e goderci un paio di settimane in compagnia della mia meravigliosa mamma: la mitica Nonna Stefy!
La nonna abita in piena Pianura Padana, in un paesino di poco più di quattromila anime, dove sono cresciuta e al quale sono ancora molto legata. 
A Canneto sull'Oglio mi piace tornare per rigenerarmi, ritrovare le energie disperse durante i mesi kuwaitiani, godere del silenzio e dei ritrmi lenti e pacati che solo i paesi ti possono offrire.

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lunedì 21 luglio 2014

Marche Thinking : GROTTAZZOLINA

Ecco ci siamo. 
Piano piano la piazza si è riempita. 
Mi siedo al mio posto. 

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mercoledì 16 luglio 2014

Fuga a tre


Le vacanze che bella invenzione, anche quelle piccole, quelle che ti portano vicino a casa. Staccare la spina è un vero lusso.
Le vacanze degli expat spesso sono dei ritorni a casa. Si corre da un familiare all'altro, da un amico al conoscente, si passa il tempo a incastrare eventi, a mangiare come se non ci fosse un domani al grido "e quando mi ricapita?? questo lo trovo solo qui".
Noi poi essendo stati via un lungo anno avevamo più che mai bisogno di questo bagno di famiglia.
Ciò non toglie che le vacanze vere sono però un'altra cosa. E se l'anno scorso avevo organizzato una fuga nella mia vita precedente, quest'anno complice un invito last minute in Campania, la voglia di rivedere dei grandi e cari amici, si è trasformata in una fuga a tre nella vicina Positano.

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lunedì 14 luglio 2014

Noi siamo una squadra!



«Amica Dru sei seduta? Ho una cosa "grossa" da dirti. Sei pronta?!!!»
«aspetta che mi siedo, sono sul balcone e non vorrei cadere giù di testa...»
«un editore ci ha scovato e vuole che scriviamo un libro!!!»
 «.........» 
Drusilla non pervenuta.
«Amica ci sei? Sei viva? Sei caduta? Rispondi. Cosa ne pensi? E' fantastico. L'avresti mai detto?!»
Questo succedeva esattamente lo scorso anno.

Quella telefonata shock da parte di Mimma non mi fece dormire per due notti. Io sono quella razionale, più realista e meno impulsiva delle due Mamme nel Deserto quindi di primo getto vidi solo i lati negativi, i sacrifici e le difficoltà che questa proposta avrebbe comportato. Per fortuna Mimma ne vide solo gli aspetti positivi ed insieme siamo riuscite a trovare un equilibrio e ottenere solo il meglio da questa avventura.

Giovanni Tavano, l'amministratore delegato di Carsa Edizioni, e Marianna Balestra, la grafica nonchè colei che ci scovò e propose a Giovanni di farci scrivere un libro, per mesi rimasero solo nel mio immaginario.
Non avevo la benchè minima idea di che faccia potesse avere un Editore. Una categoria di persone sconosciute, magari un po' bizzarre, che vivono immerse nelle pagine stampate, circondati da parole, frasi, grammatica, concetti e culturalmente così preparate da  metterti a disagio solo al pensiero. Insomma, lo confesso, mi sentivo in soggezione all'idea di incontrare personalmente Giovanni e Marianna!
Finalmente il 12 giugno a Milano ho conosciuto Giovanni e Marianna.
In quella stretta di mano e in quell'abbraccio, professionali ma anche amichevoli, ho ricevuto vibrazioni positive. 
Abbiamo iniziato a chiaccherare, confrontarci, raccontarci come se fossimo amici di sempre. 
E' da qui che ho capito che io, Mimma, Giovanni e Marianna siamo una vera squadra.
 

Presentazione dopo presentazione, avventura dopo avventura, l'entusiasmo è andato crescendo accompagnato dalla stima e dalla fiducia reciproca.
Ma ciò che più mi ha colpito di Giovanni e Marianna è il loro modo di guardare il mondo, la loro prospettiva su ciò che li circonda, così diversa dalla mia e di Mimma. 
Loro non lasciano nulla al caso, mentre si corre per andare ad una presentazione, nell'affanno e nell'ansia della situazione, si fermano ad osservare le vetrine di negozi che espongono arte e design, si soffermano sull'architettura che li circonda, con quello sguardo così estasiato e curioso, con quegli occhi affascinati e soddisfatti di tutto ciò che sta attorno a loro. 


Non ho mai sentito parlare così tanto di storia, architettura, arte come nei giorni trascorsi in loro compagnia e questa cosa mi piace, sì perchè mi da una visione del mondo diversa, lontana dalle mie conoscenze. E tutto questo mi fa rimanere a bocca aperta, senza parole, io li ascolterei per ore. Sì perchè ogni volta mi porto a casa qualcosa di nuovo. Piano piano anche il mio sguardo sul mondo sta cambiando, è più attento a tutto ciò che mi sta attorno, oltre a vedere ho anche delle risposte.
E poi c'è la straordinaria capacità di usare, "giocare" con la nostra meravigliosa lingua; il loro background culturale; la loro simpatia, semplicità, ironia, sincerità, trasparenza.
Si è creta una bella empatia tra di noi. Io e Mimma li abbiamo conquistati sia per il nostro entusiasmo, ma soprattutto per la carica del "fare", per quella voglia che ci contraddistingue, che non ci fa fermare mai, nulla ci spaventa.
Voi lo sapete Mimma ne pensa mille ed io riesco sempre ad aiutarla a realizzare tutto (o quasi!).
E così, unendo queste caratteristiche, noi quattro siamo diventati una squadra, oserei dire vincente, naturalmente!
E la posta in palio è diventata più grande di quello che ci aspettavamo.
Ora collaboreremo alla collana Expat. Il progetto della Carsa Edizioni. Noi siamo esaltatissime. E questa estate sa  sempre meno di vacanza e più di progetti. Ma noi siamo felici così.


Drusilla, Mimma, Giovanni, Marianna, tante nuove avventure ci aspettano....siamo pronti?!!!! 



ECCO IL CALENDARIO.....

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sabato 12 luglio 2014

Diario di viaggio di una “ragazza con la valigia”: Bilancio di un anno in Kuwait


Oggi ospitiamo il post di Elisabetta, un'amica italiana che vive e studia a Kuwait City. Queste sono le sue considerazioni, il suo bilancio dopo un intero anno di Kuwait.

"VENEZIA, 1 luglio 2013 – Mi decido ad aprire la mail, dirigendomi verso l’imbarco del vaporetto, sull’isola della Giudecca, in una calda mattina d’estate. Io, all’epoca ventitreenne, barese, neolaureata in lingue e specializzata in arabo, mi aspetto qualcosa, un segno che mi mostri la via da seguire per un futuro che è ancora assolutamente incerto.
E quasi scoppio in lacrime, leggendo il titolo della mail che avrebbe cambiato il corso del mio destino: “Urgente attesa riscontro…borsa di studio Kuwait…”. Stava succedendo proprio a me??? Non riuscivo a crederci, finalmente il mio sogno di stava avverando. Io, expat convinta, nella mente e nel cuore, avevo appena ricevuto l’opportunità che mi avrebbe riportata nel Golfo, dove avevo già vissuto per tre mesi un anno prima, e in cui sarei così ardentemente voluta ritornare.
“Mamma ho accettato! Tra due mesi parto per il Kuwait!” E, da buona mamma di figlia viaggiatrice, non le restava che supportarmi nella mia decisione. Stavo per partire per un nuovo viaggio, e chissà quali avventure mi sarebbero capitate. Non potevo di certo pensare che questa esperienza avrebbe cambiato la mia vita!
ROMA, 24 settembre 2013 – Finalmente si parte! Io e le altre due borsiste ci incontriamo in aeroporto per affrontare il viaggio aereo da Roma a Kuwait City.
Ma come sarà il Kuwait? Non era la prima volta che mi recavo in un Paese arabo, conoscevo bene i costumi e la cultura del Medio Oriente e del Golfo; anni di studio della lingua e della cultura mi avevano forgiata per i viaggi che avevo poi affrontato. Sapevo però ancora poco di quel Paese, diventato così tristemente famoso per la Guerra del Golfo.
E una volta arrivate? Cominciamo subito a confrontarci con le rigide (per fortuna con qualche eccezione) regole di un dormitorio femminile e con un’intricata burocrazia. Ci si apre davanti un mondo, così diverso dal nostro e così colmo di contraddizioni, ma allo stesso tempo affascinante, di donne in abaya e uomini in dishdasha. Scopriamo pian piano le usanze e i modi di pensare e vivere di un Paese dove l’Islam si mescola fortemente alle tradizioni locali. E ci addentriamo sempre più nella lingua, all’università e per le strade, prendendoci le nostre piccole soddisfazioni quotidiane. 

Passano i mesi, e il nostro gruppetto di Italiani viaggiatori si allarga e si rafforzano le amicizie. Veniamo in contatto con una gioventù locale “particolare”, nettamente divisa tra i conservatori rispettosi della tradizione, e i riformisti vicini all’Occidente. 
Ci perdiamo tra i suoni e i colori del souq di Mubarakia (tra i nostri luoghi preferiti), che rappresenta il centro da cui si è poi sviluppata tutta la vita nel Paese, e assaporiamo il cibo libanese in perfetto stile locale. E ci innamoriamo dei colori del deserto al tramonto, così affascinante e inquietante allo stesso tempo. E indugiamo in passeggiate infinite nei centri commerciali, pieni di luci sfavillanti e simili a parchi di divertimento. E un po’ kuwaitiani lo diventiamo anche noi, adattandoci alle comodità che la vita in questo Paese offre.
E poi cosa accade alla piccola ragazza con la valigia, nel mezzo della sua esperienza in Kuwait? In questo posto strano, con le sue imperfezioni e le sue contraddizioni, dove non mi sarei mai aspettata potesse accadere, trovo l’amore, e il protagonista della mia favola somiglia anche un po’ ad Aladdin, personaggio che avevo tanto amato da bambina e che viveva in un luogo inventato tra il Golfo e la Persia. Ed è proprio al mio principe che dedico queste righe, nel giorno del suo compleanno. E le dedico anche a questo mio Kuwait, che mi ha portato molta fortuna e a cui mi sono affezionata, dopo le mille avventure vissute. 

E anche se tra qualche giorno mi attende un aereo per l’Italia, la mia famiglia e il mare della Puglia, so già che questo non è un addio.
Arrivederci Kuwait!

Elisabetta "

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