lunedì 28 aprile 2014

NEIGHBORHOOD



Sono le dieci del mattino, la casa è sottosopra, Tato sta giocando con la nonna mentre Ercolino dormicchia nella sdraietta. Io sono ancora intontita e dolorante dal viaggio di ieri. Arrivare a Kuwait City con due bambini così piccoli non è stata una passeggiata, ma ora che ci siamo sono finalmente felice e serena.
Il campanello suona.
Chi potrà mai essere?
"Billa, apri tu?" mi chiede mia madre.
"Ma chi è che suona? Non conosco nessuno, siamo appena arrivati!".
Con un po' di titubanza mista a curiosità, apro la porta di casa.

 Mi ritrovo davanti una ragazza poco più che ventenne, piccolina, magra e scuretta, indossa una divisa di color azzurro ed è accompagnata da un bambino poco più grande di Tato.
"Good morning!". Mi saluta e si presenta. Dice di essere la maid part-time della famiglia che abita di fianco a noi. Senza mai prendere fiato, mi racconta un po' tutta la storia dei miei vicini: sono francesi, lei fa l'insegnante alla scuola francese, vivono qui da diversi anni, il bambino parla solo francese, nell'appartamento che abbiamo preso noi ci viveva una famiglia francese con due figli coi quali si trovavano tutti i giorni per giocare. Le piace parlare, anche se fatico a capirla perchè il suo inglese ha un accento strano o forse sono io che non capisco questa lingua. Comunque è una ragazza molto carina, genitle e sorridente. Mentre il bambino è piuttosto schivo, riservato e vergognoso ma credo sia dovuto al fatto che non parla inglese. 
E' così che ho conosciuto i miei primi vicini di casa a Kuwait City, una famiglia francese composta da tre persone più una maid part-time che si occupava del bambino che non andava ancora a scuola. Lei era insegnante al liceo francese mentre lui faceva uno di quei lavori che quando te lo spiegano annuisci estasiata ma in realtà non hai capito nulla. Persone gentilissime, cordiali, molto educati. Non si sono mai lamentati dei pianti e delle urla di Ercolino durante le coliche serali. 
Abbiamo condiviso il pianerottolo per circa otto mesi, dopodichè hanno cambiato destinazione, se non ricordo male, Marocco.

All'epoca il palazzo era a maggioranza francese ma con tempo le cose sono cambiate....

Poi sono arrivati Tony&Ivana con Emma di pochi mesi. 
Lui americano, lei croata, in Kuwait da diversi anni. Entrambi simpaticissimi, sorridenti, divertenti, l'unico difetto che posso trovargli è che erano accaniti fumatori e l'odore di fumo arrivava in casa a qualsiasi ora del giorno e della notte. 
Sono stati nostri vicini di casa per circa un anno e poi se ne sono scappati dalla disperazione, erano tormentati dai rumori dovuti alla costruzione del nuovo palazzo proprio di fianco alle loro camere da letto.
In occasione del baby shower della nostra amica Katia, ho ritrovato Ivana e abbiamo riso come pazze quando ha raccontato a Mimma che si ricordava ancora di mio marito. Sapete perchè?! Perchè lui un giorno mentre eravamo tutti in ascensore le chiede simpaticamente: "ma allora avete deciso di avere un secondo figlio?" rivolgendosi a quell'accenno di pancetta che lei aveva ancora dalla gravidanza di Emma....Non aggiugno altro!

All'epoca il palazzo era ancora in mano ai francesi.

Dopo di loro sono arrivati i vicini di casa che augureresti solo al tuo peggior nemico. Un incubo!
Una coppia di giovani sposini: lui americano, lei kuwaitiana ripudiata dalla famiglia per essersi sposata così giovane e proprio con quel tipo. Ma non è finita qui, in quell'appartamento ci vivevano a turno pure il fratello di lei con la fidanzata e alcuni amici di lui. 
I festini fino a tarda notte erano un must durante il week end. Mio marito ha litigato innumerevoli volte con loro per la musica altissima, l'odore di fumo insostenibile, il pasticcio sul pianerottolo, il caos dovuto all'andirivieni di amici e tanto altro ancora. E aveva ragione perchè quando è troppo è troppo!
Abbiamo condiviso il pianerottolo per un intero anno, non immaginate la gioia quando dalla portineria ci hanno comunicato che se ne stavano andando. Quel giorno abbiamo organizzato noi una festa!

All'epoca il palazzo stava diventando degli italiani, i francesi se ne erano andati quasi tutti!

Per tre mesi l'appartamento è rimasto vuoto e poi sono arrivati loro, i nostri attuali vicini. Un sogno!
Gli attuali vicini di casa sono meravigliosi, i migliori di tutta la nostra vita vissuta qui in Kuwait. Si tratta di una semi-famiglia afro-americana: mamma, figlio di undici anni di nome André, che i miei figli si ostinano a chiamare hundred, e una bassottina di cui non imparerò mai il nome perchè non lo capisco quando lo pronunciano.
Quando sono arrivati ci hanno suonato il campanello, si sono presentati, ci hanno raccontato un po' della loro storia. 
Qualche giorno dopo il loro arrivo mentre aspettavo l'ascensore e cercavo di gestire figli urlanti e scatenati la mamma è uscita di casa col sorriso dicendomi di non preoccuparmi, non zittire i bambini perchè le urla e gli schiamazzi fanno parte delle famiglie con figli, che a lei tutto quello non dava fastidio e che ne era felice perchè significava che nella nostra casa c'era vita. Rimasi sbalordita e sorpresa positivamente!
Poi un pomeriggio Andrè mi ha suonato il campanello per chiedermi se i miei figli potevano andare nel parchetto giù a giocare con lui e il suo amico. Un bambino di undici anni che coinvolge due nanerottoli di tre anni e mezzo e cingue. 
Anche se questa meravigliosa semi-famiglia non arriverà mai a metterci un sacchettino di caramelle alla maniglia della porta per Halloween come la vicina di casa di Ero Lucy, devo dire che sono veramente molto felice di aver conosciuto delle persone così gentili e dolci come queste.

Non so per quanto tempo ci fermeremo ancora in questo paese, non so quanti vicini di casa dovremo cambiare, ma quello che so è che di ognuno di loro ho un ricordo, bello o brutto che sia, ma pur sempre un ricordo.

Ad oggi il palazzo è nelle mani degli spagnoli e degli americani!
Quello che mi piace del mio palazzo è che ci vivono per la maggior parte famiglie con bambini e tanti hanno pure il cane. Mi piace incontrare la gente all'entrata, conoscere un pezzettino di vita di ognuno di loro o fantasticare sul dove provengono, che lavoro fanno e perchè si trovano qui in Kuwait. Mi piace farmi un po' gli affari degli altri, andare dal portinaio e chiedere i gossip di quelli dei piani superiori. Mi piace sorridere e ricevere sorrisi. Mi fa sentire a casa vedere che ci sono famiglie che vivono qui da quando ci vivo io, scambiarci consigli o semplicemente chiaccherare del tempo o delle vacanze appena trascorse, vedere i loro figli crescere e pensare che quando siamo arrivati qui Ercolino aveva appena due mesi e Tato un anno e mezzo.

E voi, che vicini di casa avete?
 





16 commenti:

  1. Che bel post Dru! Io ho quasi tutti anziani, il mio è un palazzo prevalentemente di anziani. E' vicino a Piazza Arnaldo, costruito negli anni "70 e molte famiglie sono le stesse che hanno comprato negli anni "70. Io sono qui da circa 7 anni, ora però qualche nuova famiglia con bambini è arrivata, son pochi ma ci sono, qualche famiglia di stranieri e la convivenza è buona e qualche single, la stragrande maggioranza restano gli anziani. C'è un vantaggio, è molto tranquillo e silenzioso, a parte la mia vicina, una giovanissima con fidanzato, ha la camera adiacente alla mia e quasi tutte le notti, le domeniche pomeriggio e raramente la mattina, sono partecipe del loro "rumoroso" amore ... Sono molto invidiosa!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ti adoro Graz!!!
      Siamo un pò tutti felici dell'Ammmore dei nostri vicini!!!

      Elimina
  2. ah va bene, faro' anche io il post sui miei vicini polacchi meravigliosi...e quanto fa la differenza davvero quando sei all'estero trovarne!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Dai Vale, fallo anche tu il post sui vicini!!!
      Se in Italia non ti interessa poi tanto di quello che fanno i vicini per me qui è vita sapere che ho vicini simpatici, educati e carini. Non so, ma mi fa sentire un pochettino più a casa il fatto di conoscere la gente del palazzo e poter scambiare due chiacchere con chi mi vive a fianco.

      Elimina
  3. A parte quand'ero piccola che vivevo in una casa abitata da parenti, poi ho sempre abitato in case singole, quindi non ho vissute queste dinamiche cosi' a stretto contatto. In compenso avevo un vicino di casa che faceva l'ambulante di formaggi e quelli che scadevani li sotterrava in un terreno vicino a casa ns, nn ti dico l'olezzo nauseabondo. In un altra casa avevo come vicina una piromane, bruciava foglie tutto il giorno facendo un sacco di fumo che ci entrava in casa.....

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Il vicini formaggiaro dev'essere stato terribile però pure la piromane....

      Elimina
  4. I miei vicini sono fantastici! una famiglia venezuelana la cui figlia e' super amica di mia figlia, che organizzano mille bbq alla settimana, una semi italiana con una bimba amica di mia figlia, un paio di piloti che non ci sono mai e altri spanish speaking che sono sempre in festa!! e chi si lamenta! li conosco quasi tutti a differenza di quando lavoravo a Parma e non avevo idea di chi abitasse nel mio palazzo.... che mondo!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Fantastico Nadia! Che bei vicini che hai!!!

      Elimina
  5. Che meraviglia Drusilla! Hai un piccolo mondo sul pianerottolo. Scherzi a parte credo che ogni incontro, ogni possibilità di conoscere persone diverse, gente nuova sia un'occasione per te e per i tuoi figli.
    E tu, hai il cuore grande ed il sorriso giusto per arricchirti e arricchire.
    Raffaella

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie mille Raffaella! Adoro avere un mondo sul mio pianerottolo, mi riempie la vita.

      Elimina
  6. Amica Dru, mi alzi la palla come Midori a Mimi Hayuhara...i miei vicini di pianerottolo sono singaporiani al 100%, vivono con la porta di casa semiaperta per fare corrente in quanto privi di condizionatore, non ho capito se per scelta o necessita'. Quando siamo andati a presentarci al ns arrivo ci hanno guardati con la stessa espressione di Richard Dreyfuss che vede gli alieni scendere dalla nave spaziale in Incontri ravvicinati del Terzo Tipo. La famiglia si compone di padre, madre, un figliolo di 5 anni circa, ormai celebre per avermi chiesto perche' la nanny del Pidocchio -cioe' io- non fosse cinese, e una ragazzina sui 10 anni che subisce due volte a settimana una lezione privata di violino. Anche il Pidocchio ha imparato l'espressione: Gnafa.
    Completa il quadretto la piantina che coltivano davanti alla porta, e che io spruzzo quotidianamente di Baygon perche' potenziale terreno di coltura per la zanzara della Dengue...Baci Federica

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non hai idea! ho qui un'utente che deve compilare un questionario, quindi io che faccio? leggo le mamme ... arrivata al tuo intervento mi è scappato da ridere ... l'utente mi guarda e io: sa una collega mi ha mandato un'email divertente. Oddio mi fai morire!

      Elimina
    2. Pure io ho pianto dal troppo ridere ....

      Elimina
  7. Io niente, sia qui che a Berlino zero relazione con i vicini. Qui vivo in un condo di 101 appartamenti, incontro persone ma non so chi viva nel mio piano, più che altro incontro continuamente studenti di mio marito il che è anche imbarazzante (soprattutto quando sto uscendo in pigiama con Astrid e loro sono tutti acchitati per andare per locali). A Berlino nella mia scala sono solo 12 appartamenti eppure non so chi ci viva! Però almeno non ci sono mai stati problemi di schiamazzi o musica alta, alla fine io non sento proprio il bisogno di socializzare coi vicini quindi va anche bene così. Più difficile farlo capire ai miei quando mi vengono a trovare…inconcepibile per loro che io non conosca i vicini! -_-

    RispondiElimina
  8. ..."Quando sono arrivati ci hanno suonato il campanello, si sono presentati, ci hanno raccontato un po' della loro storia...
    Ciao Drusilla, Ah! quante volte a suonare il campanello dei vicini in una nuova fitta, quante volte sederci ad ascoltare delle storie.. E molto interessante come quando si è lontano del paese d'origine una visita dei vicini di casa ti può fare bene... Adesso noi qui abbiamo una coppia Colombo-Canadese senza figli cucinano cibo orientale meravigliosamente e sono molto affettuosi. Sì, adoro viaggiare e trovare vicini "comunicativi" .... besos
    Cata, desde Suramerica

    RispondiElimina

Habibi non fare il timido, lasciaci un tuo pensiero...